Ciao!

questa è "Minuti di Politica", la newsletter che ogni settimana prova a spiegare un concetto politico e a mostrarne le conseguenze nella realtà di oggi — con un linguaggio semplice, ma senza rinunciare alla profondità.

Minuti di Politica” segue sempre la stessa struttura: una citazione per introdurre l'argomento, la parola - un concetto per cominciare, poi l’Italia e infine il mondo.

In questo numero parleremo di comunità, scopriremo l'importanza delle relazioni umane per i gangster di Chicago; esamineremo i benefici della vita comunitaria per i singoli individui ed esamineremo due comunità del passato. La prima è il partito comunista italiano, secondo uno dei suoi ideatori; la seconda si riferisce all'utopia di un imprenditore socialista dell'Ottocento.

Buona lettura e grazie a chi ha già deciso di iscriversi alla newsletter!

(come sempre, pochi minuti ben spesi in politica.)

La citazione

Quello che segue è per coloro che vogliono cambiare il mondo: da com'è, a come secondo loro dovrebbe essere. Il Principe è stato scritto da Machiavelli per i ricchi su come mantenere il potere. Rules for Radicals è stato scritto per i poveri su come toglierglielo.

Saul Alinsky - Rules for Radicals

La parola

Comunità

Nel 1930, Saul Alinsky, neolaureato all'Università di Chicago, ottenne una borsa per continuare i suoi studi in scienze sociali e criminologia. Durante la sua breve carriera accademica, Saul non si era mai occupato di crimine; si era avvicinato alla sociologia e non ne aveva una grande stima. In un'intervista1 dichiarò che il dipartimento di sociologia dell'Università di Chicago spendeva 100.000 dollari in programmi di ricerca per localizzare i bordelli della città, quando un qualsiasi tassista avrebbe potuto farlo quasi gratis.

Dopo aver vinto la borsa di studio, Saul doveva ottenere informazioni sul crimine e sulla criminalità e la Chicago di quegli anni era un interessante campo di ricerca. Infatti, in città spadroneggiava da qualche anno il gangster Al Capone con la sua organizzazione, la Chicago Outfit che gestiva birrerie illegali e bordelli e che trasportava e distribuiva illegalmente alcolici2.

Saul era deciso a portare avanti il suo lavoro di ricerca e a farsi accettare all'interno dell'organizzazione di Al Capone. Per farlo, si recò nell'hotel di Chicago che tutti conoscevano come il quartier generale della sua gang, si guardò intorno, riconobbe un uomo che aveva visto sui giornali, probabilmente accusato di qualche crimine, gli si avvicinò e disse:

Sono Saul Alinsky e sto studiando criminologia all'Università di Chicago. Le dispiace se la seguo un po' in giro?3

Ovviamente la persona a cui aveva rivolto la parola gli disse di no. Ma Saul non si perse d'animo e continuò a provarci senza successo.

Un giorno, però, mentre Saul era in un ristorante, riconobbe nel tavolo accanto uno degli uomini di punta di Al Capone, circondato da altri "colleghi". Quest'uomo prese la parola e disse ai suoi amici: "Ragazzi, vi ho mai raccontato di quella volta in cui ho rimorchiato quella ragazza coi capelli rossi e...". Tutti protestarono: "Veramente dobbiamo riascoltare di nuovo questa storia?".

Saul approfittò della situazione e disse: "Signore, a me piacerebbe ascoltare quella storia!". L'uomo, uno dei migliori tiratori di Al Capone, felice di avere un suo pubblico, gli disse di prendere una sedia e cominciò a raccontare. Fu così che Saul Alinski entrò in contatto con la gang di Al Capone e con Frank Nitti, il suo braccio destro. Gli uomini della Chicago outfit conoscevano esattamente ciò che stava facendo Alinsky, e lo prendevano in giro. Gli dicevano: "Ehi, professore, si occupi lei della lezione".

In quel periodo, Saul Alinsky imparò l'importanza fondamentale delle relazioni umane.

Una definizione di comunità

co|mu|ni|tà - s.f.inv.

av. 1327; dal lat. communitāte(m), v. anche comune.
FO 1. gruppo di persone unite da vincoli linguistici, organizzativi o da interessi comuni in modo da formare un organismo, una collettività: operare nell’interesse della comunitàla comunità nazionalecittadinaetnicacomunità linguistica: i cui membri parlano la stessa lingua
2. estens., insieme di persone che fanno vita in comune o obbediscono alle stesse regole, spec. riferito a religiosi: viverestare in comunitàcomunità religiosa | struttura finalizzata al recupero e all’assistenza di tossicodipendenti, disadattati, malati mentali attraverso la vita e le attività in comune; il luogo in cui opera tale istituzione: comunità terapeutica
3. gruppo di persone che fanno parte della stessa confessione religiosa: comunità ebraicacattolicaanglicana | estens., parrocchia; insieme dei fedeli di una parrocchia: i bisognosi della comunitàpreghiamo per la comunità4.

Frank Nitti, futuro successore di Capone, confermò a Saul che le relazioni sono il collante di tutto, anche del crimine. E gli fece un esempio agghiacciante.

Quando la gang doveva eliminare qualcuno, spesso ingaggiava killer da fuori città. Perché? Perché una cosa è sparare a uno sconosciuto, un'altra è puntare la pistola contro qualcuno che conosci. Il killer locale poteva esitare: premendo il grilletto avrebbe creato una vedova e degli orfani che magari incontrava al mercato, o immaginato il funerale con gli amici comuni. Per la Chicago Outfit, l'empatia era un collante ma anche un rischio e per alcuni lavori era necessario coinvolgere persone estranee alla comunità5.

Amitai Etzioni, professore universitario israelo-americano, ha dedicato allo studio delle relazioni e dell'importanza delle comunità molta parte della sua ricerca. Per Etzioni, una cultura comunitaria è quella in cui ogni attività comporta il coinvolgimento e la formazione di legami con altre persone e che contribuisce alla felicità delle persone in almento tre modi.

  • La soddisfazione che deriva dal mutualismo. Far parte di una comunità significa impiegare una parte del tempo con persone con cui si è affini e con cui si condividono idee, sentimenti e valori. La stima e l'approvazione che si sviluppano e si condividono all'interno di una comunità sono tra le maggiori fonti di soddisfazione che riusciamo a sperimentare6. I membri di una comunità si arricchiscono in maniera reciproca attraverso la costruzione di relazioni e non per soddisfare la propria vanità. La cosa positiva è che questo arricchimento avviene senza troppi costi materiali ed economici. Molti studi confermano questa tesi: alcuni ricercatori hanno scoperto che le relazioni e le connessioni umane contribuiscono alla felicità più di qualsiasi altra cosa7. Questa posizione è confermata anche dal fatto che chi è isolato socialmente soffre di più ansia, umore negativo, abbattimento, ostilità, paura di giudizi negativi e stress. Chi è isolato, inoltre, ha un livello di ottimismo, felicità e soddisfazione più basso.

  • La felicità del coinvolgimento nella comunità. Anche in questo caso alcuni studi che hanno trovato una forte correlazione con la felicità; uno in particolare ha riscontrato che in 49 Paesi, l'affiliazione a organizzazione non religiose ha avuto un impatto significativo sulla felicità8. Alcuni ricercatori hanno notato che anche solo assistere a incontri mensili di associazioni o fare volontariato una volta al mese si associa ad un miglioramento nel benessere, equivalente al raddoppio del reddito9. Anche la partecipazione politica ha degli effetti positivi. I cittadini traggono soddisfazione anche solo dal processo democratico. Questo è particolarmente vero quando il clima politico è percepito come onesto: anche chi vota per candidati che vengono poi sconfitti, resta soddisfatto perchè ha avuto la possibilità di esprimere la propria preferenza.

  • Il piacere delle attività spirituali e del perseguimento delle proprie vocazioni. Le persone che si considerano religiose o che credono in Dio sono più contente di quelle che non credono. Alcuni studi svolti negli Stati Uniti dimostrano che chi ha un profondo credo religioso è più sano, vive più a lungo e ha percentuali più basse di divorzio, crimine e suicidio10.

Italia

Le origini del partito comunista

Anni dopo le sue ricerche sul campo, Saul Alinsky sarebbe diventato uno dei più famosi community organizer d'America, organizzando le proteste di lavoratori e di minoranze etniche, di gruppi di persone che non avevano potere contro chi, invece, il potere ce l'aveva.

Qualche anno prima della sua esperienza con le gang di Chicago, da questo lato dell'Oceano Atlantico, c'erano altri sconvolgimenti in corso. La rivoluzione russa aveva rovesciato lo zar e affermato il potere dei Soviet, dei consigli di fabbrica e ispirato altri movimenti in tutto il vecchio continente.

Intorno al 1920, Antonio Gramsci, un intellettuale comunista italiano, forte di queste esperienze, sosteneva l'importanza di costruire un tipo specifico di comunità: il partito politico comunista, inteso come lo strumento della classe operaia per organizzare la rivoluzione11.

Sia Etzioni che Alinsky sostenevano che la comunità donava al singolo un senso, un significato attraverso la costruzione di relazioni sociali. La posizione di Gramsci era un po' diversa: la comunità era il partito comunista, uno strumento per organizzare gli operai e sottrarli alla loro condizione di subordinazione e inconsapevolezza.

L'inconsapevolezza in cui versano gli operai deriva dal fatto che, nelle fabbriche, questi sono considerati solo degli esecutori materiali della volontà dei padroni. Non sono abituati a prevedere nulla oltre l'immediato, ad adottare dei criteri per valutare i loro capi o le loro promesse, nè a pensare che per ottenere risultati sono necessari grandi sforzi12.

Il partito comunista, la comunità operaia, consente di uscire da questa situazione di dipendenza: grazie all'organizzazione gli operai passano da esecutori a iniziatori, da massa disorganizzata a capo e a guida, da braccio a cervello e volontà13.

Secondo Gramsci, che scrive negli anni in cui gli operai paralizzavano l'Italia per ottenere più diritti e salari dignitosi, il partito proletario rappresentava un'esperienza unica rispetto al passato. Infatti, mentre i partiti democratici, nati dalla rivoluzione borghese, si stavano decomponendo in cricche personali, gli uomini e le donne organizzate nella comunità del Partito comunista stavano plasmando una nuova personalità, nuovi sentimenti e una concezione morale che sarebbe diventata universale.

Gramsci credeva che il partito politico potesse essere il "Nuovo Principe" di Machiavelli; un'organizzazione, una comunità, che nelle diverse nazioni e nei diversi rapporti interni intende formare un nuovo tipo di Stato14.

Mondo

Un imprenditore socialista

L'ultima sezione della newsletter di questa settimana è dedicata alla comunità costruita da Robert Owen alla fine del 1700. Owen, uno strano caso di imprenditore socialista, dopo aver gestito alcune imprese con un discreto successo, decide di comprare delle quote dei cotonifici di New Lanark, in Scozia.

Dal lavoro di questi stabilimenti dipendevano circa 2.000 persone, tra cui 500 bambini che provenivano dagli orfanotrofi di Glasgow ed Edimburgo. La povertà, la miseria, il furto e l'alcolismo erano molto diffusi e quando Owen decise di prendere la guida del cotonificio, stabilì che l'avrebbe fatto non come semplice dirigente, ma introducendo "un nuovo ordine di cose, con l'obiettivo di migliorare le condizioni sociali delle persone"15.

Owen decise di ricostruire da zero l'organizzazione dei cotonifici: azzerò la dirigenza e decise di non assumere più bambini oltre a quelli che già facevano parte della comunità. La nuova dirigenza non giustificava l'ubriachezza, i furti, l'indolenza e la meschinità di ma comprendeva che questi comportamenti fossero dovuti a miseria e povertà con cui uomini donne avevano convissuto. Proprio per questo, Owen decise di migliorare le condizioni materiali dei lavoratori.

All'epoca, il negozio di beni di consumo di New Lanark vendeva beni di qualità scadente a prezzi alti. Owen decise di condurre le attività di questo spaccio in maniera diversa: i prezzi dei beni di consumo erano poco più alti rispetto a quelli all'ingrosso, la loro qualità era buona e i profitti realizzati venivano reinvestiti per le attività d'istruzione della comunità. In sostanza, lo spaccio veniva gestito attraverso principi cooperativi.

Owen era anche deciso a migliorare le condizioni igienico sanitarie delle famiglie per cui assegnò ai lavoratori e alle lavoratrici case più grandi e introdusse corsi di igiene domestica e controlli su come venivano gestite e mantenute le case.

In "A New View of Society", Owen sostiene che, se è vero che la miseria e la povertà impoveriscono l'anima e la morale degli uomini, l'introduzione di nuovi principi a cui ispirarsi può sottrarre milioni di individui da questa condizione.

Un uomo diventa un feroce selvaggio, un cannibale o un essere altamente civilizzato e benevolente, a seconda delle circostanze in cui si è trovato dalla nascita16.

Per questo, tra le misure più adeguate per affrontare la miseria, la povertà e per contrastare la grettezza, Owen sostiene l'importanza dell'istruzione che "può aiutare senza timore di delusione17".

Chi sono

Mi chiamo Stefano Salvatore, sono di Bari e vivo e lavoro a Milano, non per scelta, ma per amore. Faccio un lavoro di quelli che non si riescono a spiegare ai nonni che riguarda l'associazionismo, la politica e l'innovazione. Ho iniziato ad appassionarmi alla politica tra i banchi di scuola, leggendo i giornali che distribuivano gratis in classe e in una sezione di partito a Bari Vecchia.

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Note

1 Sanders, Marion K. The professional radical - Conversations with Saul Alinski. Perennial Library, New York. 1970. Pp. 19-21.

2 Wikipedia, Chicago Outfit. Indirizzo: https://en.wikipedia.org/wiki/Chicago_Outfit. Consultato 30.11.2025.

3 Sanders, ibidem.

4 Dizionario De Mauro. Voce: Comunità. https://dizionario.internazionale.it/parola/comunita. Consultato 30.11.2025

5 Sanders, ibidem.

6 Etzioni, Amitai. Happiness is the Wrong Metric - A Liberal Communitarian Response to Populism. Springer Open. 2018. Pp.116-117.

7 Bok, D. 2011. The politics of happiness: What government can learn from the new research on well-being. Princeton: Princeton University Press. In Etzioni, ibidem, p. 116.

8 Helliwell, J.F. 2003. Well-being, social capital and public policy: What’s new? Economic Modelling 20 (2): 331–360. In Etzioni, ibidem, p. 117.

9 Bok, ibidem.

10 Bok, ibidem.

11 Gramsci, Antonio. Il partito comunista. L'ordine nuovo, 9 ottobre 1920. Indirizzo: https://www.marxists.org/italiano/gramsci/20/partitocomunista.htm?utm_source=chatgpt.com. Consultato il 30.11.2025

12 Gramsci, ibidem.

13 Gramsci, ibidem.

14 Gramsci, Antonio. Quaderni dal carcere. Giulio Einaudi Editore spa Torino. 2014. Quaderno 12 (XXX). Volume Terzo. P1601.

15 Cullen, Alex. Adventures in socialism - New Lanark estabilshment and Orbiston Community. John Smith and son LTD. Londra. 1910 Pp. 25 e seguenti.

16 Cullen, ibidem.

17 Owen, Robert. A New View of Society 1816. Indirizzo: https://www.marxists.org/reference/subject/economics/owen/society/ch01.htm. Consultato 30.11.2025.

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